Namibia: cosa vedere in 10 giorni
- Luisa Tonon
- 6 mar 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Una destinazione che sognavo da 15 anni, uno dei paesi più belli e sbalorditivi che io abbia mai visto. Siamo partite il 29 febbraio 2024, in 3 donne, cariche per un'avventura senza precedenti. Il nostro itinerario prevedeva 10 notti ed è il classico giro ad anello che ti permette di vedere le tappe imperdibili del paese. Una volta atterrate a Windhoek, la piccola capitale della Namibia, siamo partite subito con la nostra Toyota Fortuner 4x4 in direzione sud. Mi raccomando, fai attenzione con che compagnia voli e a che ora atterri perchè iniziare un on the road subito dopo il volo intercontinentale può non essere una buona mossa: lo puoi fare se sei abituato a viaggiare, se il volo atterra la mattina molto presto, e se sai come gestire l'imprevisto della cancellazione del volo. In tutti gli altri casi, ti consiglio una notte di stop in città prima di iniziare l'avventura. La stanchezza si fa subito sentire e la strada è poco d'aiuto, essendo tutta totalmente dritta con un paesaggio pressochè identico. L'ultimo tratto per raggiungere il lodge è però sterrato, sulla tipica sabbia rosso fuoco del deserto del Kalahari. Arrivate al lodge, dove trascorriamo la prima notte, decidiamo di concederci del meritato relax in piscina mentre ci godiamo il tramonto e vediamo le prime Jeep impegnate in un safari. La struttura è molto accogliente, le camere davvero belle, e la cena superlativa. L'accoglienza in Namibia non poteva essere migliore! Le energie non ci abbandonano e dopo aver riempito lo stomaco, decidiamo di prendere parte alla prima escursione, una passeggiata sotto le stelle del Kalahari alla ricerca degli scorpioni: il silenzio della natura e la miriade di puntini luccicanti in cielo, semplicemente disarmanti. La mattina successiva sveglia all'alba, pronte per il primo safari tra le dune con colazione vista alba: un'emozione dietro l'altra mentre vediamo il sole sorgere, la vita del deserto che prende forma, una miriade di struzzi, gnu, zebre e gazzelle. Tutti quegli animali non ce li aspettavamo! Terminata l'esperienza è ora di salire in macchina e iniziare per davvero il nostro on the road. La tappa successiva è il deserto del Namib e la strada che collega questi due punti, si presenta per il primo tratto asfaltata e per il secondo, sterrata: quando imbocchiamo la c14 all'altezza di Maltahohe e ci rendiamo conto di dover affrontare circa 180km così, cala il silenzio in auto. Sembra surreale, non incontriamo nessuno, la macchina vibra continuamente e per noi è una novità, che impariamo a rendere abitudine in tutti i giorni successivi. Arrivate al Namib Desert Lodge, ci sembra un sogno, dopo ore sotto la calura del sole, e il bagno in piscina è d'obbligo. Le tappe in Namibia sono così: un giorno a guidare per chilometri e chilometri su strade sterrate, e il giorno dopo a goderti la destinazione abbandonando la macchina al lodge. Le strutture sono davvero una più carina dell'altra, l'ospitalità e il cibo deliziosi, le piscine e i giardini un toccasana. L'escursione dell'indomani nel deserto del Namib è il motivo per cui volevo visitare tanto questo paese: Deadvlei con i suoi alberi di acacia fossilizzati, un microclima unico al mondo, circondato da queste dune altissime e maestose dove ovviamente siamo salite per poi scendere correndo sulla sabbia. Una giornata carica di emozione che non dimenticherò mai! Al Namib ci fermiamo 2 notti, il tempo necessario per arrivare, vivere l'esperienza del deserto che impiega una giornata, e poi ripartire. La nostra terza destinazione si trova sulla costa dell'Atlantico, dove il clima è completamente diverso: Swakopmund, una vera cittadina che conserva ancora il fascino delle case a graticcio tedesche. Qui la vita è di comunità, si può passeggiare tranquillamente per le sue strade, e assaporare il pesce appena pescato, al contrario del resto del paese dove si mangia principalmente carne. Gli amanti delle ostriche troveranno in questa zona delle vere prelibatezze. Il tragitto dal Namib a Swakopmund ti costringe ad una tappa a Solitaire, dove puoi mangiare la Apple Pie più buona al mondo! Il tratto di strada è praticamente tutto sterrato, corre tra passi di montagna, e la parte che attraversa il Namib è davvero un paesaggio lunare, infinito, dove fatichi ad incontrare altri viaggiatori: una luce accecante che alle volte ti porta anche ad avere delle allucinazioni. Per me è stato il tragitto più pesante di tutto il viaggio.
In città soggiorniamo 2 notti in una splendida villa direttamente sull'Oceano: dopo tanti chilometri di tensione, arrivare qui è stato un toccasana. Abituate a condividere la camera e scoprire di averne una matrimoniale con bagno privato ciascuna, una terrazza panoramica con idromassaggio, una cucina più fornita di quella di casa, è stata una scorpacciata di serotonina. Si arriva qui a Swakopmund per l'escursione combinata a Walvis Bay & Sandwich Harbour: divertente e adrenalinica, ti permette di vedere otarie e pellicani durante l'uscita in catamarano, e fare dune bashing nel deserto, che è sempre quello del Namib. In questa zona la sabbia arriva letteralmente a toccare l'Oceano e anche qui il paesaggio è surreale.
Siamo a metà viaggio, cinque notti sono trascorse e ci rimettiamo in marcia verso l'interno della Namibia.
... alla prossima puntata!



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