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Cosa vedere in Brasile: viaggio nel nord-est tra dune, villaggi di pescatori e natura selvaggia

  • Immagine del redattore: Luisa Tonon
    Luisa Tonon
  • 11 mar
  • Tempo di lettura: 4 min

Quando si pensa al Brasile, spesso vengono subito in mente Rio de Janeiro, il Carnevale o le grandi metropoli. Ma esiste un Brasile completamente diverso, più autentico e selvaggio, dove la natura domina il paesaggio e il tempo sembra scorrere più lentamente.

Il nord-est del Brasile è una delle zone meno conosciute del Paese, ma anche una delle più affascinanti: dune immense, villaggi costruiti sulla sabbia, lagune color smeraldo e chilometri di costa ancora incontaminata.

Il mio viaggio è iniziato proprio qui, tra lo stato del Ceará e quello del Maranhão, in un itinerario intenso che mi ha portata a scoprire alcuni dei luoghi più spettacolari di questa

regione.


Fortaleza e Cumbuco: l’ingresso nel nord-est del Brasile


Per raggiungere il nord-est del Brasile siamo partiti con un volo TAP Air Portugal, con scalo a Lisbona e arrivo a Fortaleza in serata.

Dall’aeroporto abbiamo proseguito con circa un’ora di trasferimento verso Cumbuco, una piccola località sul mare famosa tra gli appassionati di kite surf grazie al vento costante e alle lunghe spiagge sabbiose.

Qui abbiamo trascorso la prima notte in un hotel molto carino fronte oceano, il modo perfetto per iniziare a respirare l’atmosfera rilassata di questa parte del Brasile.


Jericoacoara: il villaggio costruito sulla sabbia


Il giorno successivo ci aspettava uno dei trasferimenti più emozionanti del viaggio: la partenza verso Jericoacoara, uno dei luoghi più iconici del nord-est brasiliano.

Un tempo piccolo villaggio di pescatori, oggi Jericoacoara è diventato una destinazione turistica molto famosa, pur mantenendo un’anima autentica. Si trova all’interno di un Parco Nazionale, motivo per cui per entrare è necessario pagare una tassa di accesso.

La strada per raggiungerlo è un’avventura di per sé.

Di notte, a bordo delle nostre jeep 4x4, percorriamo una strada parallela al mare. Durante il giorno invece il tragitto si snoda direttamente sulla spiaggia, tra dune di sabbia, pioggia improvvisa e paesaggi spettacolari che regalano una vera scarica di adrenalina.

Lungo il percorso ci fermiamo a pranzo in un piccolo ristorante locale sulla spiaggia. Qui assaggiamo alcuni dei piatti più buoni del viaggio:pesce freschissimo, gamberetti al lime e l’immancabile caipirinha, il cocktail simbolo del Brasile.

Jericoacoara oggi è una località vivace, piena di locali, ristorantini e negozietti trendy. La sera il cuore del villaggio è la piazzetta sulla spiaggia, dove piccoli chioschi vendono cocktail preparati al momento e spiedini di carne o formaggio tipico.

Camminare scalzi sulla sabbia, con il rumore dell’oceano in sottofondo, è una delle sensazioni più belle di questo luogo.


Parnaíba e il delta del Rio Parnaíba


La mattina seguente partiamo molto presto per raggiungere Parnaíba, nello stato del Piauí.

Qui facciamo una delle escursioni più suggestive del viaggio: la navigazione nel Delta del Rio Parnaíba, uno dei pochi delta al mondo in mare aperto.

La giornata scorre lenta tra canali d’acqua, mangrovie e piccole isole. Pranziamo ancora una volta con piatti di pesce deliziosi, semplici ma ricchi di sapore.

Il momento più magico arriva al tramonto, quando assistiamo al volo del guará rosso, un uccello spettacolare dal piumaggio acceso che rientra nei mangrovieti mentre il sole cala all’orizzonte.

La pousada in cui dormiamo a Parnaíba è splendida: una struttura raccolta con piscina interna e camere ampie e confortevoli. La colazione del mattino è un trionfo di frutta tropicale freschissima.


Lençóis Maranhenses: dune infinite nel cuore del Maranhão


Il giorno più impegnativo del viaggio arriva subito dopo.

Ci aspettano oltre 11 ore di trasferimento.

La mattina percorriamo circa tre ore di strada per raggiungere Barreirinhas, nello stato del Maranhão, porta d’accesso al famoso Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses.

Questo luogo è uno dei paesaggi naturali più incredibili del Brasile: dune bianche che si estendono a perdita d’occhio, intervallate da lagune di acqua piovana.

Purtroppo non siamo nella stagione migliore per vedere le lagune nel loro massimo splendore, ma lo scenario resta comunque impressionante.

Per raggiungere le dune servono circa 50 minuti di jeep 4x4, sballottando sulla sabbia tra risate e fondo schiena messi a dura prova.

Camminando tra queste distese infinite mi sono chiesta spesso come facciano le poche famiglie che vivono qui a vivere così isolate dal mondo. In alcuni momenti la natura appare davvero immensa e dominante.

Facciamo un bagno rinfrescante in una delle pozze d’acqua tra le dune e ci divertiamo a correre su e giù per la sabbia come bambini.

La giornata però non è ancora finita. Alle 19 ripartiamo per affrontare sette ore di auto fino a Jericoacoara, dove arriviamo intorno alle tre del mattino.

Questo tipo di trasferimento non viene normalmente proposto ai viaggiatori: è piuttosto impegnativo. Nel nostro caso eravamo tutti agenti di viaggio in un viaggio di lavoro, quindi abbiamo deciso di comprimere il programma per riuscire a vedere il più possibile.

Un’esperienza intensa, ma sicuramente massacrante.


Laguna Paraíso: una laguna caraibica nel cuore del Brasile


L’ultima escursione del viaggio ci porta in uno dei luoghi più spettacolari della zona: Laguna Paraíso.

Raggiungiamo la laguna a bordo di buggy attraversando dune e piste sabbiose.

Quando arriviamo, lo spettacolo è incredibile: acqua cristallina color turchese, sabbia chiarissima e file di amache adagiate direttamente sull’acqua dove rilassarsi.

Un dettaglio sorprendente: nonostante il colore ricordi quello del mare, l’acqua della laguna è dolce.

È il posto perfetto per rallentare e godersi le ultime ore di questo viaggio.


Il mio è stato un Brasile intenso, fatto di trasferimenti lunghi, ritmi serrati e paesaggi che cambiano continuamente.

Questa parte del paese regala una natura disarmante, dune infinite, lagune spettacolari e una cucina semplice ma incredibilmente gustosa.

Se devo essere sincera, però, mi è mancato un po’ quel calore umano che spesso mi colpisce durante i viaggi. Il nord-est è una delle regioni più povere del Brasile e molte persone vivono con pochissimo, in modo essenziale.

Eppure proprio questa semplicità racconta molto della realtà di questa terra.

Un Brasile diverso da quello delle cartoline, ma capace di lasciare comunque un segno.

 
 
 

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